
La Daria Nazionale è tornata sul secondo canale di Mamma Rai con il suo tipico programma per "quelli che guardano solo programmi fighi" che dal 4% di share de La7 è schizzato nella prima puntata a 10 tacche avanti.
In perfetta mise da "segretaria" con la sua blusa color ciclamino ed un inaspettato tacco s-velato dalla glaciale scenografia dello studio, la Bignardi ha fatto capolino nella "cciovane" Rai2 dopo aver lasciato la radical-chic La7.
Programma più "asciutto" de "Le invasioni", L'Era Glaciale è, menomale, privo delle "ammucchiate" di ospiti che intervallavano in quel de La7 le classiche interviste con i "cartellini" feticcio della trendissima conduttrice ma si arricchisce di "teche" e servizi "cinematografici".
La Bignardi si farà strada, ne siamo certi, nel camaleontico palinsesto di Marano, il direttore di Rete che, stanco forse di avere una Rete Ventura-centrica, l'ha corteggiata, si dice, per lungo tempo fino a farla capitolare dietro lauto compenso (cherchez la femme!).
Con interviste da "vernissage" impeccabili e sempre ben guidate, la prima puntata si è aperta con l'immarcescibile Litizzetto "vorrei un programma tutto mio in prima serata ma non posso" e si è chiusa con un Roberto Bolle da "ma l'avresti mai detto?".
Che dire, una Bignardi "sudata" e insolitamente scomoda (di seduta) è atterrata nella Rete più "impersonale" del palinsesto italiano dalla cui conduttrice si aspetta molto per darsi finalmente quel "tono" da rete moderna da lungo tempo negatogli dai vari Magalli e Guardì che continuano a vampirizzarne mezzogiorni e domeniche mattine.
E' partita dalla terza serata ahimè, alle 23:30, percorrendo quell'insolito purgatorio che attende "coloro che vengono traghettati" da altri "lidi" televisivi e con una durata quasi "dimezzata". Partenza da "maratoneta" o la solita "bischerata" strategica dei maghi del palinsesto Rai? Bignardi in prima serata subito!



